La lampada minimale n fibra di canapa

La lampada minimale in fibra di canapa

Il nuovo progetto di illuminazione dello studio norvegese Snøhetta si chiama Superduopertube ed è un aggiornamento del design dell’omonima lampada da ufficio anni ’70 prodotta fino al 2010, ma con un cambio di materiali. La prima lampada infatti era realizzata in alluminio estruso, oggi invece la collaborazione con Atelje Lyktan, l’azienda produttrice, si concentra su un’ecologica bioplastica a base di canapa, compostabile industrialmente. La canapa è una coltura antica e molto versatile nelle applicazioni, cresce in abbondanza senza impoverire il suolo anzi rigenerandolo, il suo minimo impatto ambientale permette di ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 50% rispetto alle tradizionali varianti in alluminio. Inoltre la già nota resistenza delle fibre di questa pianta accoppiata al PLA (acido polilattico) derivato dalla canna da zucchero, permette di creare un polimero biodegradabile privo di petrolio o gas fossile.

Il colore intrinseco del materiale realizzato introduce un aspetto unico perchè varia naturalmente in base alle cromie dei diversi raccolti della pianta, il risultato finale è che incide anche sulla temperatura del colore della luce emessa dal corpo illuminante. Per ridurre al minimo l’impatto del prodotto, sono stati incorporati sistemi di illuminazione a incastro, facilmente sostituibili e a basso consumo energetico.

Photo courtesy Ateljé Lyktan via snohetta.com