• The Plant Mag è una raccolta di contenuti, mode e tendenze sul mondo vegetale. Dall’alimentazione plant-based alla moda, dal design sostenibile alla bio-architettura, una pluralità di argomenti tutti all’insegna della valorizzazione del mondo delle piante, della natura e dell’ecologia.

    Una selezione di prodotti per mettere in risalto la potenza del mondo vegetale sempre più spesso alla guida di mode e tendenze del design green e sostenibile, lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi e dei prodotti. Plant-based food, bio architettura, bio mimetica, biofilia, design rigenerativo. Tutto all’insegna del rispetto dell’ambiente e rigorosamente cruelty-free. 

  • PROGETTI CIRCOLARI DAL MONDO

    PROGETTI CIRCOLARI DAL MONDO

    Le mille sfumature del mais dal Messico

    Totomoxtle è un progetto del designer messicano Ferdinando Laposse che impone una riflessione collettiva sull’importanza della biodiversità del cibo e dell’antico sapere che le culture indigene applicano ai processi artigianali. Si tratta di un bio-materiale realizzato con le bucce che rivestono le pannocchie di mais di varietà locali, selezionate insieme alle comunità contadine della provincia di Puebla. Totomoxtle è un rivestimento rigido che trasforma pareti, lampade, vasi e altri oggetti in veri e propri capolavori dalle mille sfumature. Un progetto circolare che crea valore sia sostenendo le comunità indigene che la biodiversità e i gli ecosistemi. È stato premiato ai “Future Food Design Awards” del “DutchInstitute of Food& Design” e recentemente esposto alla mostra Life Cycles: The Materials of Contemporary Design al Moma di NY.

    Photo courtesy fernandolaposse.com

  • La lampada minimale n fibra di canapa

    La lampada minimale in fibra di canapa

    Il nuovo progetto di illuminazione dello studio norvegese Snøhetta si chiama Superduopertube ed è un aggiornamento del design dell’omonima lampada da ufficio anni ’70 prodotta fino al 2010, ma con un cambio di materiali. La prima lampada infatti era realizzata in alluminio estruso, oggi invece la collaborazione con Atelje Lyktan, l’azienda produttrice, si concentra su un’ecologica bioplastica a base di canapa, compostabile industrialmente. La canapa è una coltura antica e molto versatile nelle applicazioni, cresce in abbondanza senza impoverire il suolo anzi rigenerandolo, il suo minimo impatto ambientale permette di ridurre le emissioni di CO2 di oltre il 50% rispetto alle tradizionali varianti in alluminio. Inoltre la già nota resistenza delle fibre di questa pianta accoppiata al PLA (acido polilattico) derivato dalla canna da zucchero, permette di creare un polimero biodegradabile privo di petrolio o gas fossile.

    Il colore intrinseco del materiale realizzato introduce un aspetto unico perchè varia naturalmente in base alle cromie dei diversi raccolti della pianta, il risultato finale è che incide anche sulla temperatura del colore della luce emessa dal corpo illuminante. Per ridurre al minimo l’impatto del prodotto, sono stati incorporati sistemi di illuminazione a incastro, facilmente sostituibili e a basso consumo energetico.

    Photo courtesy Ateljé Lyktan via snohetta.com

  • IL VASO A NIDO D’APE DALLA SLOVACCHIA

    Il vaso a nido d’ape della Slovacchia

    Quando il designer belga Libertíny ha realizzato i suoi The Honeycomb Vase ha lasciato che la natura facesse il suo corso, si è limitato a costruire un frame a forma di vaso e poi ha aspettato che uno sciame di api si mettesse al lavoro, usando la struttura come impalcatura per costruire il suo favo. Una scultura che è anche una piccola architettura rigenerativa facilmente replicabile. Ci sono volute circa quarantamila api e una settimana del loro lavoro, per completare questo particolare vaso fatto di tanti piccoli esagoni perfetti. Un processo, che il designer ha definito come “prototipazione lenta” e circolare. Tutto parte dai fiori che nutrono le api con il loro polline e permettondo loro di produrre il vaso, poi torna in un vaso che serve a contenere altri fiori.

    Photo courtesy tomaslibertiny.com

  • IL piumino imbottito di fiori

    Il piumino imbottito di fiori

    Il brand statiunitense Pangaia ha lanciato sul mercato un piumino imbottito di fiori selvatici seminati in aree create appositamente per sostenere la ripresa della biodiversità e per preservare farfalle e insetti impollinatori. Ci sono voluti dieci anni di ricerca e sviluppo per trovare una valida alternativa al piumino d’oca. La fodera esterna è in poliestere realizzato in un bipolimero anch’esso biodegradabile come l’imbottitura, così questo piumino vegetale oltre ad essere cruelty-free è anche biodegradabile.

    Photo courtesy pangaia.com 

  • LE LAMPADE DI STERCO DI MUCCA DALL’INDONESIA

    Le lampade di sterco di mucca dall’Indonesia

    Adhi Nugraha, docente presso il Product Design Study Program e capo del Centro di ricerca per prodotti a basso impatto ambientale, vive nell’area delle fattorie di Lembang, un altopiano occidentale dell’isola di Giava in Indonesia. Il professore ha avuto la brillante intuizione di trasformare un problema in una nuova risorsa. L’isola si stava scontrando con la difficile gestione dello smaltimento dello sterco di mucca, un rifiuto prodotto in abbondanza dalle vicine fattorie e che ormai stava iniziando acontaminare le terre e i fiumi circostanti. Ha così deciso di lavorare allo sviluppo di un nuovo biomateriale ispirandosi ai Sasak di Lombok, che tradizionalmente usano l’argilla da sterco come finitura per i pavimenti perché ha proprietà termoisolanti e insetto repellenti. Adhi non solo ci è riuscito, ma ha anche  fatto un ulteriore passo avanti, impiegando questo biomateriale per creare prodotti belli e funzionali per l’uso quotidiano riuscendo così a bonificare il territorio circostante.

    Photo courtesy of Studio Periphery

  • PLAYING WITH FOOD per il lancio de Il Cucinista1


    Il Cucinista invade gli spazi di Cascina Cuccagna con il cibo sano e divertente! Aggregazione e socializzazione attraverso il più potente veicolo emozionale in grado di imprimere nella memoria di ciascuno momenti memorabili: il cibo! Un tuffo nel passato, negli anni ’80, riaccendiamo i ricordi delle sfide con i nostri compagni di scuola ai primi video game! Quando la grafica era fatta di pochi pixel ma il divertimento era ugualmente assicurato.

  • BIOFILIA: AMORE PER LA VITA

    Biofilia: amore per la vita 

    Non solo per lavoro ma come scelta di vita, io sto con l’ambiente: scelgo le piante. Mangio vegetariano e uso tantissimi prodotti ricavati dai vegetali, in ogni azione della mia vita: dalla beauty care, all’abbigliamento, all’arredo e cura della casa. Inoltre ideo progetti ispirandomi a forme, colori e texture del mondo vegetale. Insomma senza le piante e i prodotti ricavati dalla loro trasformazione non potrei fare praticamente nulla.

    Parlando di trasformazioni, rifletto sempre più spesso sul fatto che, una delle parole che abbiamo riscoperto negli ultimi mesi è certamente CASA, la nostra tana, il nostro bacello. La casa ai tempi del COVID si è trasformata nel nostro rifugio ma contestualmente è diventata anche uno spazio flessibile che fa da ufficio, scuola, asilo, giardino… Durante il lockdown gli spazi delle case si sono trasformati in ambienti mutifunzionali, e direi, che in moltissimi casi, e lo sono rimasti. Questo ci ha permesso diporre un’attenzione maggiore agli oggetti domestici, ai piccoli dettagli che ci circondano, rilevando pregi e criticità dei nostri spazi abitativi. La casa si è trasformata in scenografia flessibile, sfondo di videochat con gli amici e di riunioni di lavoro, talk, eventi virtuali. Ogni tipo di attività creativa: concerti, balletti, sessioni di workout, yoga, corsi di cucina ci consente di entrare nella dimensione privata e domestica delle case di chiunque, con un senso di partecipazione e condivisione collettiva straordinario, come non era mai accaduto prima.

    Io penso che in questi ultimi mesi la vera necessità sia diventata poter usufruire di uno spazio esterno privato, perfino i balconi, che sono più che altro degli affacci verso l’esterno, si sono trasformati in soglie da vivere, in ponti sociali. Balconi e giardini sono diventati spazi utili per qualsiasi attività che ci consenta di vivere dei momenti all’esterno: pranzare o cenare, fare yoga e ginnastica. Abbiamo portato le piazze delle città nelle nostre case.

    Tutto questo perchè si è resa più forte che mai la necessità di creare un dialogo più stretto con la natura, che ci è stata di colpo sottratta, resa più distante, abbiamo l’esigenza di un dialogo che ormai avevamo quasi perso.  Le nostre abitazioni sono diventate molto più verdi a causa di una incessante ricerca dell’armonia tra interno ed esterno. In questi mesi moltissime persone si sono messe per la prima volta a fare l’orto, a curare una cintura verde che si è trasformata in salvagente.

    La cura del verde è diventata una terapia, ma anche il modo per scandire i tempi attraverso la crescita di semi piantati che si trasformano: la geminazione, la crescita e poi i fiori e i frutti, evoluzione e vita, la natura continua a vivere alla sua velocità, in un mondo a cui è stato imposto di rallentare.

    Abbiamo finalmente riscoperto la BIOFILIA, un’ipotesi scientifica proposta nel 1984 da Edward O. Wilson, biologo statunitense che dice che “l’innata tendenza a concentrare la nostra attenzione sulle forme di vita e su tutto ciò che le ricorda e, in alcune circostanze, ad affiliarvisi emotivamente”

    Lo studioso credeva che se l’uomo potesse liberamente scegliere il luogo in cui vivere e/o lavorare, prediligerebbe uno spazio sopraelevato, immerso nel verde e vicino a una fonte d’acqua. Così, per la loro fusione con elementi naturali, lo SKY GARDEN DI LONDRA o il BOSCO VERTICALE DI MILANO sembrano gli ovvi esempi di achitetture da osservare per progettare una dimensione futura sempre più ecologica.

    Una ricerca continua del benessere e del relax attraverso l’integrazione negli spazi abitativi della vegetazione, l’uso della luce naturale, e un’areazione dinamica.  Un equilibrio armonioso tra ambiente naturale e spazi costruiti dall’uomo.

    I progettisti biofilici scelgono forme organiche, materiali sostenibili, illuminazione circadiana, verde verticale come naturale purificatore d’aria . Il design biofilico aiuta a creare un ambiente dove vivere e lavorare in modo sano e produttivo. Insomma, restare connessi con il mondo vegetale è una delle più grandi risorse che abbiamo per un futuro felice e sostenibile. L’amore per la natura è amore per la vita.

  • L’EFFETTO LOTO E LA BIOMIMETICA

    L’effetto loto e la biomimetica

    “Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata”: lo sosteneva Albert Einstein e per millenni artigiani ed inventori di ogni tipo si sono liberamente ispirati a questo tipo di approccio, proponendo forme e soluzioni perfette proprio perché in grado di fornire implicitamente risposte reali e concrete a tutte le problematiche poste. Questo approccio viene anche chiamato biomimetica.

    Il loto in molti Paesi orientali è considerato simbolo di purezza, e nonostante i suoi fiori abbiano come habitat fiumi e laghi fangosi non li vedrete mai sporchi.

    I botanici hanno studiato questo meccanismo e hanno in effetti appurato che ìqueste piante possiedono un meccanismo naturale di autopulitura, infatti sulle loro foglie l’acqua non viene trattenuta, scivolando via trasformandosi microgoccioline. Avete notato che sono sempre asciutte?

    È il cosidetto effetto Loto. Questo è possibile perché le foglie di questa pianta sono rivestite da cristalli di una cera idrofobica di dimensioni nanometrice. L’area di contatto reale tra la goccia d’acqua e la superficie d’appoggio è solo del 3% di quella apparente, quindi il peso della goccia e la carenza di attrito la fanno scivolare via.

    Ispirati dalle proprietà idrorepellenti della foglia di loto, un gruppo di scienziati in Cina ha scoperto un modo per conferire una finitura anti-appannamento, anti-corrosiva  e autopulente al vetro e ad altri materiali trasparenti.

    Usando nanoparticelle di silicio che ricordano lamponi, gli scienziati del Chinese Academy of Sciences sono stati in grado di creare una superficie in vetro chiara, liscia e idrorepellente con buone proprietà di trasmissione anti-appannamento.

    In futuro potrà essere usata per parabrezza di auto, finestre, celle solari, LED, schermi di televisori e telefoni, che perdono spesso la propria efficienza fino al 40% per l’accumulo di polvere o sporcizia anche dopo poco tempo dal primo utilizzo.

    Lotusan produce pitture e intonaci a tecnologia Lotus-Effect®, in grado pulirsi autonomamente: lo sporco scivola via con la pioggia e la facciata resta pulita ed asciutta a lungo.

    Lot’o’dry è un sistema integrato di finitura dei tessuti che tiene in considerazione tutti gli elementi che vanno a contribuire alla performance di idrorepellenza, partendo dalle materie prime, andando alla struttura tessile ed infine ai processi di finissaggio e controllo.

    L’architetto e artista Luc Schuiten, osservando il Loto ha pensato ad un modello di città utopica, con il quale costruire, ispirata alla foglia del loto, che potrebbe sostituire i nostri tetti, grazie alla sua particolare forma che già in natura è in grado di incanalare l’acqua, creando una concavità all’interno dell’edificio e un sistema di tubi e vasche di raccolta per le acque piovane. Il progetto è stato esposto ad Artesella nel 2012

    Insomma, il loto è davvero un’ispirazione portentosa!

  • ARTE SELLA: LA MONTAGNA VISTA CON GLI OCCHI DEI DESIGNER

    Arte Sella: La montagna vista con gli occhi del designer

    Arte Sella nel 1986, un gruppo di creativi di Borgo Valsugana immagina di coniugare arte contemporanea e natura. Così sotto la guida di Emanuele Montibeller, attuale direttore artistico, Arte Sella diventa una raccolta di spunti e riflessioni pazzesche. Un insieme di opere e installazioni a cielo aperto, dove design, architettura e arte, intrecciano un dialogo fatto di contaminazione, tra creatività e mondo naturale.

    Qui non esistono scale, alcune opere potrebbero essere plastici di città futuristiche fatte di rami, foglie, bastoni e tronchi, altre moduli giganti di dettagli di prodotti di design.

    Qui c’è la montagna moderna ma anche le premesse per le città del futuro, che dovranno necessariamente tornare a stringere un rapporto più profondo con la natura.

    Arte Sella è processo creativo in cui l’opera di ogni artista prende forma giorno per giorno sul luogo, cogliendo dalla natura stessa materiali e ispirazioni.

    Nel 1996 il progetto Arte Sella si sviluppa lungo un sentiero forestale sul versante meridionale del monte Armentera: si definisce così il percorso ArteNatura, un sentiero forestale di grande fascino che si snoda nel bosco. Dal 1998 si aggiunge al percorso l’Area di Malga Costa, struttura un tempo dedicata all’alpeggio degli animali, che col tempo è diventata luogo espositivo e spazio dedicato ad incontri, eventi e concerti. Nel 2001 viene realizzata La Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri, un’ imponente architettura naturale che si completa giorno dopo giorno grazie al paziente intervento della natura. Si aggiungono poi collaborazioni con i maestri dell’Art in Nature quali, per citarne alcuni, Nils-Udo, Arne Quinze, John Grade, Michelangelo Pistoletto, Henrique Oliveira ed Edoardo Tresoldi. Dal 2016 Arte Sella ha reso nuovamente fruibile il parco di Villa Strobele con un nuovo progetto legato all’architettura: il giardino ospita infatti installazioni realizzate da architetti di fama internazionale, quali Atsushi Kitagawara, Kengo Kuma e Michele De Lucchi.

    Un progetto che è stato in grado di rilanciare l’intera area, infatti la Valsugana è la prima ed unica destinazione certificata per il turismo sostenibile a livello mondiale secondo i criteri GSTC (Global Sustainable Tourism Council). Un modello che mette la comunità al centro, un esempio positivo di eccellenza italiana che conferma e ribadisce la forte attenzione che il territorio della Valsugana pone nei confronti della sostenibilità e degli aspetti collegati ai cambiamenti climatici.

  • RAINBOW SALAD
    x Sephora

    Per il lancio della nuova linea di cosmetici Super Ingredients di Sephora, a base di materie prime vegetali, ricche di proprietà benefiche per la pelle, funzionali ad una skincare sorprendente, nella bellissima cornice dell’ Orto di Brera, abbiamo preparato delle coloratissime insalate in barattolo, con gli stessi alimenti contenuti nei prodotti del noto brand, ponendo l‘accento sull’importanza che ha per il nostro benessere, consumare ingredienti sani e salutari, come frutta, verdura, fiori e semi che sono in grado di mantenere la nostra salute in forma sorprendente, sia se li consumiamo come cibi, che se li utilizziamo come prodotti per la cosmesi. L’O.M.S. suggerisce il consumo di cinque porzioni al giorno, tra frutta e verdura, come necessarie per vivere in salute.  Spazio alla creatività per inserirle nella propria dieta, così da godere al meglio dei preziosi benefici offerti da questi alimenti! Tante idee per preparare un pranzo sano, colorato e molto gustoso, pensando anche alla personalizzazione del contenitore e al suo sistema di asporto.
  • NOODLES-À-PORTER
    x Airbnb

    Un lab sensoriale per animare il lancio del format Airbnb Experiences Milano, a Casa Marie Claire. Gli ospiti sono guidati a progettare dei noodles in barattolo ordinando gli alimenti in modo funzionale ad una cottura istantanea con la semplice aggiunta di acqua calda. Con degli scampoli di tessuto vintage viene realizzata una bag da asporto con la doppia funzione di tovaglietta per il pranzo. Un piatto-non piatto, un meal prep ideale per l’asporto e molto divertente.

  • OFFICINA GOURMET
    x Cappellini e Dornbracht

    Artigianalità, tradizione e manualità sono le componenti fondamentali del processo di produzione di una selezione di prodotti di design che vengono narrati attraverso una cena interattiva dove l’allestimento di scena è ispirato al tavolo da lavoro di un falegname.

    Ogni portata è accompagnata da una diversa scenografia composta da utensili che servono a manipolare gli ingredienti necessari a completare la preparazione del piatto. Ogni commensale sceglie secondo il proprio gusto dando libero sfogo alla propria creatività. Declinando il susseguirsi delle fasi proprie dei processi produttivi, ogni ospite idea e compone la sua personale ricetta ispirata al mondo delle due aziende.

  • APE+
    x Il Giardino Blu

    Ape+ è l’aperitivo sano a base di smartfood: frutta, verdura e semi che sono anche energizzanti naturali e cibi molto gustosi. Un’idea per incrementare il consumo di frutta e verdura anche all’ora dell’aperitivo. Per trasformare un semplice momento di relax in una vera e propria occasione di benessere per il corpo e per la mente.

  • LA PASTA È DI MODA
    x Eataly

    Layer e sovrapposizioni, così la sfoglia bianca diventa un foglio neutro su cui sovrapporre geometrie e colori. L’ispirazione parte dagli allover delle grandi case di moda per declinarsi al cibo più amato: tagliatelle chevron, maccheroni fiorati, garganelli a pois e tortelli tartan. Perché la pasta non passerà mai di moda!

  • DESIGN YOUR FOOD
    x Airbnb

    Raccontare il cibo sotto una nuova luce, svelarne nuove sfaccettature rendendo l’ospite il protagonista di un progetto. Ricette uniche valorizzano gli ingredienti non solo attraverso il gusto ma anche tramite l’esperienza fornita dal sistema di consumo che viene personalizzato seguendo il mood scelto, esaltando il carattere della ricetta e creando un fil-rouge con l’ambiente circostante.

  • PLAYING WITH FOOD
    x Il Cucinista

    Il Cucinista invade gli spazi di Cascina Cuccagna con il cibo sano e divertente! Aggregazione e socializzazione attraverso il più potente veicolo emozionale in grado di imprimere nella memoria di ciascuno momenti memorabili: il cibo! Un tuffo nel passato, negli anni ’80, riaccendiamo i ricordi delle sfide con i nostri compagni di scuola ai primi video game! Quando la grafica era fatta di pochi pixel ma il divertimento era ugualmente assicurato.
  • DESIGN A MORSI
    x Eataly

    Ami la tavola minimal? Sei perso di fronte all’idea di una cena a casa tua? Il cibo torna al centro della tavola. Ecco svelato come realizzare un centrotavola molto scenografico e in più edibile, utile a risollevare le sorti di una serata risolvendo i problemi di allestimento. Applicando i processi del design, abbiamo unito funzionalità ed estetica preparando dei suggestivi centrotavola, rigorosamente edibili, a base di frutta, verdura e tanti altri ingredienti succulenti. La tavola si è trasformata in un allestimento flessibile, in continua trasformazione, stimolando l’interazione trai commensali e la continua ricerca di nuove combinazioni di gusto.

  • PRANZO DA SINGLE
    x Eataly

    Il cibo vegetale sano e gustoso è un momento di benessere che rende il pasto in ufficio una pausa propulsiva per continuare al meglio la giornata. Frutta, verdura, semi, e aromi sono smart food ricchi di nutrienti per stare leggeri ad ogni pasto, mantenendosi in forma e rispettando l’ambiente. Anche il sistema di consumo può essere reso più smart per il trasporto e divertente per nutrire gli occhi oltre che il corpo rendendo ogni preparazione funzionale a diversi contesti e tipi di consumo.

  • SALTY NATIONS
    x JTI

    Una tavola di alimenti provenienti da tutto il mondo è il fil rouge di una sfida in team per raccontare JTI e le sue sedi internazionali. Ciascuna squadra usa colori, forme, texture per conferire identità alla ricetta in barattolo, sceglie un nome per determinarne il carattere del proprio progetto e personalizza il contenitore per rafforzarne la resa estetica. Vince la preparazione che ti catapulta nella Nazione a cui è ispirata.

  • SWEET IN A JAR
    x Omron

    Omron ha voluto giocare tutto sui colori, sapori, natura e creatività. Quanto un ricordo, un frame, un’immagine, può suggestionarci al punto di diventare ispirazione per un progetto, per l’elaborazione di una ricetta? Applicando il processo progettuale, dalla creazione di una mood board, alla scelta degli ingredienti, ogni partecipante ha sfruttato forme, colori e texture dei cibi selezionati, come una tavola cromatica, per progettare la sua speciale pianta dolce in barattolo. Ha vinto la ricetta più corente nel gusto e nell’estetca, quella più bella e gustosa, è stata eletta e premiata dagli altri partecipanti.

  • Crostate Colorate
    x Eataly

    Il dolce più versatile e amato da adulti e bambini si colora! Gli ospiti lavorando in team colorano la  frolla con frutta e verdura e trasformano le classiche losanghe in decorazioni moderne e divertenti ispirate a famosi pattern, decori e testi. Ogni partecipante libera la propria fantasia e progetta con l’aiuto del suo team una torta super scenica adatta a qualsiasi occasione.

  • CHE FACCIA TOAST!
    x le scuole

    Attraverso il gioco i bambini imparano a familiarizzare con gli alimenti vegetali utilizzandoli come pennellate di colore con cui decorare la merenda. Dalla natura alla natura: frutta e verdura si trasformano in geometrie per rappresentare una moltitudine di animali stilizzati. Un processo flessibile che si può replicare facilmente a casa con qualsiasi ingrediente liberando la curiosità dei piccoli. Un sistema ispirato ai temi della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente e dell’integrazione, che avvengono in primis attraverso la cultura del buon cibo e abitudini sane e rispettose.

    Sponsor tecnici: Sotto Le Stelle | Ekoala | Di Pilato Giovanni e Figli foto: Paolo Lessi

  • FOOD 4ALL Rai3 x EXPO Milano

    FOOD 4ALL Earth To Heart, l’evento che racconta gli impatti del consumo alimentare sulla Terra, coinvolgendo l’ospite in un’esperienza polisensoriale e incentivandolo ad un consumo consapevole, è stato ospite della trasmissione televisiva The Cooking Show Il mondo in un piatto, condotta da Lisa Casali per Rai3. Abbiamo raccontato gli impatti del consumo alimentare sulla Terra, coinvolgendo il pubblico attraverso un’esperienza polisensoriale, allo scopo di promuovere e incentivare comportamenti consapevoli che garantiscano risorse e sicurezza alimentare a tutto il mondo.

    Per guardare la puntata di “The Cooking Show” clicca qui

  • CHOCO-DESIGN
    x Eataly

    Divertente e goloso il cioccolato diventa la superficie ideale per creare disegni artistici edibili molto affascinanti. Ipsirati dalla carta marmorizzata gli ospiti hanno colorato il cioccolato con frutta e spezie e poi hanno ricreato i motivi tipici della carta marmorizzata. Le tavolette prodotte sono poi state confezionate con carte e corde naturali, ognuno a proprio gusto.